Non luogo a procedere per intervenuta prescrizione. È questa la decisione del Gup di Roma nei confronti di Ranieri Guerra, ex numero due dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms), Maria Grazia Pompa, già dirigente del ministero della Salute, e Giuseppe Ruocco, ex direttore generale della Prevenzione.

Per i tre l’accusa era di rifiuto di atti d’ufficio per «il mancato aggiornamento del piano pandemico dell’Italia del 2006 e l’omessa definizione dei piani di dettaglio», si legge negli atti.

Si tratta di uno stralcio della maxinchiesta sulla gestione dell’emergenza Covid della procura di Bergamo. Nel mirino dei pm orobici erano finite le presunte responsabilità politiche e tecniche nelle prime fasi della pandemia. Dopo la chiusura delle indagini, nel marzo 2023, il fascicolo era stato trasmesso a Roma per competenza territoriale.

Per gli indagati, la procura capitolina aveva chiesto l’archiviazione nell’autunno del 2023. Il gip, però, aveva disposto l’imputazione coatta per Guerra, Pompa, Ruocco e Francesco Maraglino, nel frattempo deceduto.Ora, in un’aula Occorsio a piazzale Clodio gremita dai familiari delle vittime, arrivati da tutta Italia, il giudice ha accolto la richiesta del pubblico ministero Giulia Guccione e dichiarato il non luogo a procedere per prescrizione.