La guardia di finanza di Bari ha sequestrato quote per oltre 7,3 milioni di euro nei confronti della Imco, società della famiglia Matarrese, storica dinastia di costruttori baresi.

Nell'inchiesta della Procura di Bari, coordinata dal pm Lanfranco Marazia, ci sono 14 indagati a cui sono contestati a vario titolo diversi episodi di bancarotta fraudolenta (patrimoniale, da reati societari, per atti dolosi, preferenziale), commessi dagli amministratori di cinque società riconducibili al gruppo.

Salvatore Matarrese, concordato in fumo: la vecchia società è fallita, la nuova holding è operativa

— red.eco.

Le quote sono riconducibili nello specifico all’ingegnere 64enne Salvatore Matarrese, già deputato e amministratore unico della Matarrese srl. Per lui e per Amato Matarrese, Marco Mandurino e Nicola Locuratolo, la Procura ha chiesto gli arresti domiciliari e notificato un avviso di interrogatorio preventivo, all’esito del quale la giudice deciderà se disporre la custodia cautelare o meno.