Alberto Savi, il più giovane dei tre fratelli della banda della Uno bianca, è in semilibertà da qualche tempo.
Lo scrive il Resto del Carlino.
Detenuto a Padova al 'Due Palazzi', il suo reinserimento è intrapreso da tempo e dal 2017 gode di permessi, che avevano scatenato la rabbia dei parenti delle vittime.
Anche Alberto è stato condannato all'ergastolo, ma il suo percorso successivo è differente da quello dei due fratelli Fabio e Roberto, i leader del gruppo, che invece sono in carcere ininterrottamente dal 1994, quando ci furono gli arresti.
Secondo quanto apprende l'ANSA Alberto Savi lavora in una cooperativa sociale padovana, 'All'opera', nata da due ex detenuti che sono diventati imprenditori. Esce dal carcere per andare al lavoro, in un ufficio, e rientra la sera, è stimato dai colleghi per come svolge le proprie mansioni.













