Ogni volta che quelli della Uno Bianca lasciavano una traccia partiva il depistaggio. Quando gli investigatori si avvicinavano troppo ai Savi scattava la cortina fumogena. Fin dall’inizio hanno goduto di coperture, complicità, protezioni. Lo sostengono i familiari delle vittime, ma le tracce degli “amici” della banda sono anche disseminate lungo tutti e sette anni di assalti, rapine, ordigni e omicidi.

Quella della Uno Bianca è una storia maleodorante. A leggere le carte dell’inchiesta aperta su esposto dei familiari delle vittime ancora oggi si sente l’odore delle “manine” arrivate ad aggiustare le carte o a farle sparire, oppure ancora a creare piste alternative, verso il nulla.

Uno Bianca, l’appello dei familiari a Mattarella: “Vogliamo tutta la verità”

di Giuseppe Baldessarro

10 Maggio 2026