La conversazione, captata dalle microspie installate nell’auto dell’uomo, risale alle ore 17.43 e contiene una serie di frasi frammentarie e in parte incomprensibili. In uno dei passaggi ritenuti di interesse dagli investigatori, Sempio parla di ciò che sarebbe accaduto quel giorno, accennando alla presenza nella casa della vittima e facendo riferimento a un orario specifico, “le nove e mezza”, che per la Procura potrebbe essere collegato al momento del delitto. Nella stessa intercettazione, l’indagato sembra rielaborare ipotesi e ricordi in modo confuso, anche in relazione alla presenza di Chiara Poggi in casa e alla sua routine quotidiana.