Ancora un soliloquio, un mese dopo quelli già emersi. È datato 12 maggio 2025 e Andrea Sempio, in auto, sembra commentare la scena del crimine. L'indagato 38enne, intercettato da una cimice nella sua vettura come era già successo in passato, sembra parlare - le anticipazioni sono del Corriere della Sera - dell'assenza di sangue sulle suole delle scarpe di Stasi e di quella camminata che è stata più volte oggetto di consulenze e perizie durante i processi: «Quando sono andato io...(compatibile con «quando sono andato via») il sangue c'era...e allora debitamente inconsapevole, cioè lui (Stasi) non se ne è reso conto ma...senza accorgersene ha evitato le macchie...e allora...del tutto inconsapevole». E ancora: «gli hanno detto "no stronzata...era d'estate ma era secco"... vabbè questo ci può stare... e da lì stanno cavalcando l'idea che il sangue fosse secco».

I carabinieri si concentrano su questa parte: «Quando sono andato io... (compatibile con «quando sono andato via», annotano i carabinieri) il sangue c'era... e allora... debitamente inconsapevole, cioè lui (Stasi) non se n’è reso conto». Per chi indaga, Sempio confesserebbe di essere stato sulla scena del crimine prima di Stasi.

In base a quanto emerge dalla informativa dei carabinieri, Andrea Sempio, nel corso di una intercettazione ambientale del 14 aprile 2025 non avrebbe nascoso il disappunto per la reazione di Chiara Poggi ad un sua telefonata nell'agosto del 2007 in cui la ragazza si sarebbe rifiutata di parlare con lui riattaccando il telefono. «Lui stesso commenta "cioè è stata bella stronza....giù il telefono"», scrivono gli investigatori nell'atto di oltre 300 pagine.