«Andrea Sempio commentava le trasmissioni televisive e scimmiottava voci e possibili dialoghi» in riferimento alle novità pubbliche sull'omicidio del 13 agosto 2007. «Cosa volevano? Volevano che confessasse? Non può confessare quello che non ha fatto». L'avvocata Angela Taccia, legale di Andrea Sempio, spiega il senso di quelle intercettazioni captate nell'auto dell'indagato - nell'aprile del 2025 - che per la Procura di Pavia costituiscono il tentativo di approccio verso Chiara Poggi e il movente (ossia il rifiuto alle sue avance sessuali) del delitto di Garlasco. I brogliacci delle intercettazioni ambientali sono stati mostrati e letti alla difesa di Sempio che, però, dà una spiegazione ben diversa da quella degli inquirenti. A Sempio, che si è avvalso della facoltà di non rispondere, i pubblici ministeri hanno contestato punto su punto tutti gli elementi raccolti nell'indagine iniziata nel 2025, come in una sorta di 415 bis "anticipato".

«Dico fin da subito che il mio cliente ritiene di essere in grado di spiegare quelle captazioni e non solo, ovviamente, una volta che le avesse ascoltate e contestualizzate e una volta fatto appello alla propria memoria», ha detto il legale di Andrea Sempio, l'avvocato Liborio Cataliotti, commentando alla trasmissione "Dentro la Notizia", su Canale 5, l'intercettazione secondo cui il suo cliente, parlando da solo, dice di aver chiamato Chiara prima del delitto, di aver tentato un approccio e di essere stato respinto.