Prendiamo un torneo di tennis, che è diventato uno dei grandi eventi del Paese. Aggiungiamoci un derby decisivo per la corsa Champions. Mettiamoci pure un pizzico di burocrazia, le prescrizioni del Viminale, i paletti del calendario e delle pay-tv, la politica che straparla. Il risultato di questo bel mix è Roma-Lazio senza una data e nemmeno un orario, l’ennesimo pasticcio del calcio italiano.
La stracittadina della Capitale è diventata un caso nelle ultime ore, vista la concomitanza con la finale degli Internazionali di tennis del Foro Italico, e l’impossibilità di disputare il match in serale per motivi di ordine pubblico. Con l’aggravante che il problema non riguarda solo quella ma altre 3-4 partite, in virtù dell’obbligo di contemporaneità nelle ultime giornate per squadre in corsa per lo stesso obiettivo, cioè il quarto posto (dunque di sicuro anche Juventus-Fiorentina, Genoa-Milan e Como–Parma, a cui si aggiungerà Pisa–Napoli se gli azzurri non vinceranno stasera). La Lega Calcio punta a far disputare le gare domenica alle 12.30, così da avere margine prima della finale del tennis (intorno alle 17). Il Questore di Roma (e in tal senso si è pronunciato anche il ministro Abodi) spinge invece per il posticipo a lunedì pomeriggio. In giornata ci saranno gli ultimi incontri decisivi e verrà presa una decisione.












