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Redazione Sport
Nel pomeriggio il Tar del Lazio (a cui la Lega serie A aveva fatto ricorso dopo la decisione del Prefetto di giocare lunedì) ha deciso di non decidere
Non si esaurisce il caos calendari tra calcio e tennis. Il tempo passa, domenica si avvicina e ancora non è chiaro quando si giocherà il derby tra Roma e Lazio (oltre alle altre quattro partite che riguardano la corsa a un posto in Champions League, Pisa-Napoli, Como-Parma, Genoa-Milan e Juventus-Fiorentina). Al termine del pomeriggio il Tar del Lazio (a cui la Lega serie A aveva fatto ricorso dopo la decisione del Prefetto di giocare lunedì) ha infatti deciso di non decidere rinviando di fatto la soluzione del rebus all’Avvocatura di Stato, invitando le parti in causa a trovare un accordo.
Il fatto che il ricorso d’urgenza presentato dalla Serie A non sia stato rigettato significa che poggiava su qualche fondamento. L’Avvocatura ha perciò convocato la Lega, il prefetto di Roma e la Federtennis con l’obiettivo di raggiungere una soluzione condivisa. Un indirizzo finale è atteso in serata. Intanto, il presidente della Federtennis, Angelo Binaghi, ha commentato così: «Spostare l'orario della finale degli Internazionali? Mi dispiace perché De Siervo e Simonelli sono due dirigenti seri, preparati e onesti. Io credo siano i migliori dirigenti del calcio attualmente, non credo siano stati loro i responsabili. Ma che si sia fatto un calendario il giugno scorso mettendo il derby di Torino durante le Finals poi per fortuna anticipato, con un dialogo che io ho avuto con De Siervo, poi qui rimane la finale di Coppa Italia il mercoledì e il derby capitolino durante gli Internazionali, sono grandi coincidenze. Andreotti cosa diceva: a pensar male si fa peccato, ma a volte non si sbaglia».










