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12 MAGGIO 2026

Ultimo aggiornamento: 16:58

“La pirateria uccide il calcio”. Così disse Luigi De Siervo, amministratore delegato della Lega di Serie A. All’orizzonte non si vede però Capitan Uncino, ma una storia surreale come quella del derby di Roma, che spiega molto sullo stato comatoso del nostro sport più popolare (occhio però al tennis, prima o poi con questi chiari di luna avverrà il sorpasso). E in questa comica della stracittadina della capitale, c’è molto tennis: è stata calendarizzata inizialmente domenica 17 maggio alle 12.30 e poi, scoperta con quasi un anno di ritardo la contemporaneità della finale degli Internazionali di Roma, è stata rimbalzata come una pallina in uno scambio estenuante: dritto, rovescio, passante, contropassante, smorzata, ribattuta. Dopo un game infinito, la Prefettura di Roma ha comunicato che Roma-Lazio si giocherà lunedì 18 maggio, alle 20.45, passando sopra le regole di sicurezza invocate dopo gli incidenti avvenuti in occasione del derby del 13 aprile 2025 (13 agenti feriti, danni di entità imprecisata), con conseguente slittamento delle altre partite in cui saranno impegnate le squadre in corsa per la Champions. Grande festa tra parrucchieri, barbieri, ristoratori, ma la Lega, responsabile numero uno di questo caos, ha gelato gli entusiasmi delle categorie, piazzando un ace: annunciato un ricorso al Tar.