Per chi arriva a Lecce per un soggiorno anche di poche ore rappresenta un rito a cui difficilmente si può rinunciare: mangiare un rustico, la pizzetta chiusa a base di pasta sfoglia ripiena di besciamella, mozzarella, salsa di pomodoro, pepe e noce moscata. Una delizia per il palato ma secondo un’indagine condotta da Adoc Lecce, un piacere divenuto sempre più caro, in particolare per chi decide di addentare la prelibatezza immergendosi tra i vicoli del borgo antico. Chi, infatti, vuole consumare lo spuntino salentino per eccellenza nel centro storico deve mettere in conto una spesa media di 2,57 euro.
Martinucci apre il nuovo locale in via Sparano a Bari: il ‘re del pasticciotto’ si allarga. “I prodotti leccesi piacciono”
Daniele Leuzzi
21 Maggio 2024
Le ricerche condotte dall’associazione a difesa dei consumatori evidenziano come il simbolo gastronomico della città stia subendo un’impennata dei prezzi senza precedenti, trainata soprattutto dalla forte domanda nelle zone a maggiore vocazione turistica e commerciale. Il monitoraggio, coordinato dallo studente Tiziano Giuliani con la collaborazione di tirocinanti Erasmus+ spagnoli, fotografa una realtà impietosa per le tasche dei consumatori: il prezzo medio del rustico è schizzato dagli 1,50 euro del periodo pre-pandemico ai 2,40 euro attuali. Un aumento che sfiora il 57% e che non sembra essere giustificato esclusivamente dal rincaro delle materie prime o dei costi di gestione, ma che appare influenzato dai flussi turistici.











