VENEZIA - Sulla qualità niente da dire: ostriche, antipasto misto, dolce e quelle linguine all’aragosta consigliate dal cameriere.... una specialità. Tanto quanto è stato inatteso il conto, piegato nella cartellina elegante, di 401,30 euro. Un conto che lui, insegnante pugliese residente a Pieve di Cadore, ha pagato senza esitazione con il bancomat, salvo poi rimanere amareggiato. Tanto da rivolgersi all’Adico, l’associazione per la difesa dei consumatori. Tutto è avvenuto sabato a pranzo. L’uomo, che in quel ristorante, il Florida che si affaccia sulla Riva del Vin, con vista sul ponte di Rialto a Venezia, dice di essersi sempre trovato bene. Non un cliente abituale, ma «uno dei camerieri, quando sono arrivato, è venuto a stringermi la mano, segno che di me si ricordava».
L’insegnante si siede all’esterno, e inizia a ordinare. «Sono un abitudinario - racconta - vado sul sicuro. Mi piacciono gli antipasti, ho ordinato delle ostriche, del vino, dell’acqua. Arrivato ai primi avrei scelto un piatto di linguine ai frutti di mare, il cameriere mi ha proposto invece delle linguine all’aragosta. Non sono abituato a questi crostacei, non ne conoscevo il prezzo, e comunque non era scritto nel menu. Immaginavo che il valore del piatto che mi veniva consigliato fosse simile a quello che avevo scelto, che costa circa 25 euro. Ma mi sono fidato del suggerimento del cameriere, non avrei immaginato che potesse essere dieci volte tanto».







