«Non è il Covid perché per l'Hantavirus la principale modalità di trasmissione dipende da un animale, il topolino dalla coda lunga. Proprio questa storia della nave da crociera lo dimostra: nonostante siano in 150 a bordo, sono solo 8 i casi accertati». Il dottor Emanuele Nicastri, direttore UOC Malattie Infettive ad Alta Intensità di Cura dell'Istituto Spallanzani di Roma, è da sempre in prima linea. Fu lui, insieme ai colleghi, ad occuparsi e guarire ad esempio dei primi due casi di Covid in Italia, la coppia di turisti arrivati da Wuhan.
Qual è la differenza nella tra smissione tra Hantavirus e Covid?
«La differenza fondamentale risiede nella modalità di trasmissione. La via primaria dell'Hantavirus è attraverso le secrezioni del "topino dalla coda lunga". Sebbene la trasmissione interumana sia stata documentata in precedenti epidemie, non è affatto la modalità prevalente. In passato i casi erano così rari che la trasmissione da uomo a uomo veniva solo ipotizzata per quei pazienti che non avevano avuto un'esposizione comune al roditore. E la letalità è così alta, nell'ordine di un morto ogni tre contagiati, fa sì che non riesca a diffondersi rapidamente».
Probabilmente i casi sulla nave da crociera MV Hondius confermeranno questa ipotesi, visto che i numeri sono bassi, otto casi.











