Segui tutte le inchieste del Fatto Quotidiano

Ultimo aggiornamento: 15:06

Questo articolo è gratis.

Per leggerne altri, ricevere le newsletter e avere libero accesso ai contenuti scelti dalla redazione

Se la guerra in Iran dovesse continuare, nell’Ue si potrebbero verificare “ritardi” e “cancellazioni” di aerei, oltre a prezzi più alti, a causa di interruzioni nelle forniture di carburante per l’aviazione civile. A confermarlo, nelle linee guida per il settore dei trasporti approvate venerdì, è la Commissione europea, che per il momento ostenta però tranquillità sottolineando che “la situazione generale rimane stabile e, al momento, non vi sono prove concrete di carenze di carburante”. Ma nel caso il conflitto e la chiusura di fatto dello Stretto di Hormuz persistessero, “i viaggiatori potrebbero subire disagi, tra cui ritardi, cancellazioni, tempi di percorrenza più lunghi e prezzi più elevati”. Il problema è che non sono disponibili dati aggiornati e completi sulle scorte europee di carburanti, per cui capire quando ci ritroveremo in emergenza è complicato.