Dall’inizio del mese oltre 13mila voli sono stati cancellati a livello globale. A pesare è il rincaro del jet fuel, il cui prezzo è raddoppiato dopo lo scoppio della guerra in Iran, spingendo le compagnie aeree a tagliare i voli meno redditizi.
Secondo Bruxelles non si profila al momento una vera carenza di cherosene: la Commissione europea, nelle nuove linee guida diffuse agli operatori, attribuisce quindi le cancellazioni principalmente all’aumento dei costi del carburante.
Un dettaglio tutt’altro che marginale per i passeggeri: in assenza di circostanze eccezionali - tra cui rientrerebbe un’eventuale indisponibilità di jet fuel - chi non viene informato per tempo della cancellazione del volo può avere diritto non solo al rimborso del biglietto, ma anche a una compensazione economica fino a 600 euro. «I passeggeri interessati dalle cancellazioni continuano a beneficiare dei propri diritti», ha comunicato la Commissione europea, aggiungendo che le compagnie aeree non possono aumentare retroattivamente il prezzo del biglietto aereo già acquistato. Ecco cosa prevede il Regolamento CE 261/2004 sui diritti dei passeggeri aerei nell’Unione europea.
Quando si applicano i diritti dei passeggeri













