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I passeggeri non otterranno nient’altro che il rimborso del biglietto aereo: qual è la spiegazione di Bruxelles e quali sono gli scenari previsti per le prossime settimane
I passeggeri erano già stati messi in preallarme ma adesso le modalità diventano sempre più chiare secondo quanto contenuto nella bozza preparata a Bruxelles sulla delicata situazione internazionale che vede sempre meno jet fuel (il cherosene) nei serbatoi degli aerei fin quando le forniture dallo Stretto di Hormuz rimarranno ferme: i viaggiatori non hanno diritto a nessun risarcimento se il volo verrà cancellato per la mancanza di cherosene.
Questo cosa significa? Che se nell’aeroporto di partenza il volo in questione non dovesse ricevere il rifornimento per la carenza di jet fuel, oltre al naturale rimborso del biglietto che in questi casi avviene sempre, i passeggeri non avranno diritto ad alcun indennizzo. Perché? La Commissione europea fa sapere che se a livello “locale” ci sarà questa mancanza, la situazione rientra in una “circostanza straordinaria” e, di conseguenza, la compagnia aerea non è tenuta a sborsare nessuna cifra compresa tra 250 e 600 in euro in base alla distanza che quel volo aereo avrebbe dovuto coprire.






