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Bruxelles aggiorna la disciplina per rendere più chiari i diritti dei viaggiatori e più rigidi gli obblighi degli operatori. Tutto quello che c'è da sapere
Non è solo una questione di vacanze, ma di diritti. Con la revisione delle regole sui pacchetti turistici, l’Unione europea prova a mettere ordine in un mercato in cui, soprattutto con le prenotazioni online, per i viaggiatori non è sempre chiaro quali garanzie valgano davvero. Il nuovo impianto normativo interviene sui punti più delicati del rapporto tra cliente e operatore: definizione del pacchetto, rimborsi, voucher, gestione dei reclami e protezione in caso di crisi dell’organizzatore.
Uno dei passaggi più rilevanti, come riporta Il Corriere, riguarda la distinzione tra semplice acquisto di più servizi e vero pacchetto turistico. Le nuove regole guardano soprattutto alle prenotazioni collegate, in particolare quando più servizi vengono acquistati online in tempi ravvicinati attraverso operatori diversi ma con scambio dei dati del cliente. In questi casi, la tutela del pacchetto potrà estendersi anche a formule che finora risultavano meno chiare. Inoltre, chi propone servizi aggiuntivi dovrà spiegare con trasparenza se questi rientrano oppure no nello stesso livello di protezione.






