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7 MAGGIO 2026

Ultimo aggiornamento: 17:20

La carenza temporanea di carburante negli aeroporti potrebbe diventare una “circostanza straordinaria” tale da esentare le compagnie aeree dal pagamento del risarcimento – una compensazione economica ai passeggeri ulteriore rispetto al rimborso, che invece spetta in ogni caso – in caso di cancellazione del volo. È quanto prevede una bozza di linee guida della Commissione europea, anticipata dal Corriere della Sera, mirate a fronteggiare le possibili conseguenze della crisi geopolitica in Medio Oriente e delle interruzioni nelle forniture di jet fuel dal Golfo Persico. In presenza di una carenza locale di carburante le compagnie sarebbero comunque tenute al rimborso del biglietto, ma non al pagamento della compensazione prevista dal regolamento europeo sui diritti dei passeggeri, che varia da 250 a 600 euro a seconda della tratta.

Nella bozza, che potrebbe ancora essere modificata, la Commissione chiarisce inoltre che le compagnie non potranno aumentare retroattivamente il prezzo dei biglietti già acquistati per scaricare sui clienti l’impennata dei costi del cherosene, quasi raddoppiati rispetto ai livelli di fine febbraio.