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2 APRILE 2026

Ultimo aggiornamento: 12:28

Un’altra brutta notizia per il mondo delle compagnie aeree. Dopo il caso della low cost spagnola Volotea che ieri ha annunciato un taglio dell’1% dei propri voli, è arrivato anche il turno di Ryanair e Lufthansa. La compagnia irlandese ha fatto sapere che le forniture di carburante all’Europa potrebbero essere interrotte da giugno se il conflitto nel Golfo non finirà entro un mese. Per l’amministratore delegato Michael O’Leary la mancanza di jet fuel potrebbe costringere la compagnia low cost e le sue rivali a considerare di cancellare alcuni voli durante la stagione estiva. La compagnie di bandiera tedesca a sua volta si prepara all’emergenza: in piena stagione estiva potrebbero essere messi a terra 40 aerei.

Il problema, spiega il Corriere della Sera, è che l’ultimo carico di cherosene per aerei arriverà in Europa il 9 aprile al porto di Rotterdam, in Olanda. Viene trasportato dalla petroliera di Singapore “Rong Lin Wan”, che ha attraversato lo Stretto di Hormuz poco prima che venisse chiuso. “Secondo le nostre proiezioni, da fine aprile, inizio maggio, ci ritroveremo con la metà del cherosene a disposizione in Europa”, dice al Corriere il capo delle operazioni di una delle più grandi compagnie del continente. “Forse riusciamo a guadagnare 3-5 settimane ricorrendo a una parte delle scorte strategiche e ritardando le operazioni di pulizia delle raffinerie, che di solito avvengono in primavera. Ma non sarà sufficiente”. I numeri non sono confortanti. L’import di carburante per aerei in Europa è sceso del 40% rispetto alla settimana scorsa raggiungendo il livello più basso dal 2022 quando a bloccare il traffico fu la guerra in Ucraina.