C’è un nuovo rischio per le compagnie aeree: non solo l’aumento alle stelle del prezzo del carburante, ora l’approvvigionamento di carburante è diventato un’incognita da quando la guerra in Medio Oriente ha chiuso lo stretto di Hormuz. Nella crisi più profonda dalla pandemia per il trasporto aereo che ha già portato a migliaia di cancellazioni dei voli nella zona del Golfo per la chiusura dello spazio aereo, le conseguenze del protrarsi della crisi si stanno diffondendo a macchia d’olio arrivando in Europa con il rischio di mettere a terra centinaia di aerei per la mancanza di carburante.

L’allarme delle compagnie aeree europee

Le due più importanti compagnie aeree europee, la low cost Ryanair e la tedesca Lufthansa hanno lanciato l’allarme sui rischi di approvvigionamento degli gli hub europei. La prima conseguenza potrebbe essere la messa a terra fino a 40 aerei degli aerei, in piena stagione estiva, nel caso di Lufthansa. Nessuna decisione è stata presa al momento, ma secondo il ceo Carsten Spohr l’aumento dei costi del carburante si ripercuoterà anche sui prezzi dei biglietti. Il governo del cancelliere Merz è già intervenuto approvando un piano per ridurre la tassa sul traffico aereo a partire da luglio, nel tentativo di rilanciare il settore dell’aviazione.