Con l'arrivo della bella stagione, la crisi in Medio Oriente rischia di provocare danni anche per i viaggi estivi. La situazione potrebbe provocare une effetto a catena, costringendo le compagnie aeree a tagliare i collegamenti e cancellare i voli per carenza di carburante nel periodo in cui più aumentano gli spostamenti dei cittadini. "Eventuali restrizioni non solo lascerebbero i cittadini a terra, col rischio di perdere quanto pagato per strutture ricettive o altri servizi turistici precedentemente acquistati - ha detto Kathrin Cois, direttore generale di RimborsoAlVolo - ma rientrerebbero anche nelle circostanze eccezionali non imputabili alle compagnie aeree, facendo così venire meno il diritto dei passeggeri al risarcimento fino a 600 euro previsto dalla normativa comunitaria in caso di cancellazione dei voli. In base al Regolamento CE n. 261/04, inoltre, l’indennizzo non è previsto se il passeggero viene informato della cancellazione con almeno due settimane di preavviso”.
Iran, crisi carburante: restrizioni in 4 aeroporti italiani. A rischio i voli per l'estate
A causa dello choc finanziario provocato dalla chiusura dello Stretto di Hormuz, per via della guerra in Iran, negli aeroporti di Bologna, Milano Lina...











