VENEZIA - Rapporti sempre più tesi tra l’Unione Europea e la Biennale di Venezia. Bruxelles ha inviato infatti «una seconda lettera» alla Fondazione presieduta da Pietrangelo Buttafuoco in merito all’apertura del Padiglione della Federazione Russa, sospettando una violazione delle sanzioni europee contro Mosca. La Biennale ha replicato in serata con una nota, ribadendo di «aver verificato e rispettato tutte le norme nazionali e internazionali». A fare quadrato attorno alla Biennale nel centrodestra è la sola Lega, dal leader Matteo Salvini (che venerdì sarà in laguna) al presidente del consiglio regionale del Veneto Luca Zaia.
«Posso confermare - ha detto ieri la vicepresidente della Commissione europea Henna Virkkunen in un punto stampa a Bruxelles - che abbiamo inviato una seconda lettera alla Biennale sulla base di ulteriori prove. E ritengo importante concentrarci sul messaggio principale: sono stata molto chiara nel condannare con forza la decisione della Biennale di consentire alla Russia di partecipare alla mostra d'arte. La Biennale apre sabato. Ironia della sorte, sabato è la Giornata dell'Europa. E la Giornata dell'Europa dovrebbe essere un giorno per celebrare la pace, non un'occasione per la Russia di mettersi in mostra alla Biennale».











