Roma, 6 mag. (askanews) – La Biennale di Venezia violerebbe le sanzioni dell’Unione europea se includesse il padiglione nazionale della Russia. È l’avvertimento che Bruxelles ha lanciato – scrive il Financial Times – al governo italiano della premier Giorgia Meloni, mentre la controversia sulla partecipazione di Mosca si intensifica prima dell’apertura della prestigiosa manifestazione culturale.
La Commissione europea ha avvertito Roma e gli organizzatori della Biennale, in lettere che il quotidiano ha potuto visionare, che consentire la partecipazione della Russia violerebbe il divieto di “fornire servizi” al Cremlino, poiché il padiglione russo è di proprietà del governo di Vladimir Putin.
“Non rispettando le sanzioni Ue, la Biennale ha messo in discussione il proprio obbligo di garantire il rispetto dei valori dell’Unione europea”, ha scritto l’agenzia della Commissione per la cultura in una lettera agli organizzatori dell’evento.
“Qualsiasi costo sostenuto dalla Russia per consentire la partecipazione della delegazione di artisti alla Biennale avvantaggia la Biennale stessa e sembra configurarsi come una fornitura indiretta di sostegno economico”, si legge in un’altra lettera inviata dalla Commissione al governo italiano. La decisione del presidente della Biennale, Pietrangelo Buttafuoco, di consentire alla Russia di allestire una mostra nel proprio padiglione nazionale per la prima volta dall’invasione dell’Ucraina nel 2022 – prosegue il Ft nel suo articolo – ha messo in imbarazzo il governo Meloni.









