VENEZIA - Le contestazioni della Commissione Europea alla Biennale di Venezia, per la presenza della Russia all’Esposizione Internazionale d’Arte, potrebbero colpire la Mostra del Cinema. L’avvertimento va ancora coniugato al condizionale, poiché la lettera spedita il 10 aprile concede «30 giorni» per la presentazione delle «osservazioni» sulle «potenziali azioni correttive» che Ca’ Giustian «intendesse implementare». Tuttavia il documento permette di capire quali sono le norme che Bruxelles reputa siano state violate e la possibile ricaduta della decisione di «sospendere o revocare» la sovvenzione pubblica: il rischio è che venga quasi dimezzato il bilancio delle iniziative Venice Production Bridge e Biennale College Cinema.

Biennale, Zaia: «Minaccia inaccettabile. Giuli e Buttafuoco trovino via d’uscita»

La missiva firmata da Martin Dawson, funzionario dell’Agenzia esecutiva europea per l’educazione e la cultura, riguarda infatti i due programmi mirati, rispettivamente, il primo a «incrementare gli scambi business-to-business, comprese le coproduzioni, la distribuzione e le vendite tra professionisti europei e internazionali»; il secondo a «sostenere i talenti emergenti nelle diverse discipline audiovisive» attraverso elargizioni di «200.000 euro per 4 film e 75.000 euro per un progetto immersivo». Il bilancio complessivo dell’operazione triennale, con durata prevista dal 10 gennaio 2025 al 9 gennaio 2028, è stata quantificata dalla Biennale in 5.161.318,34 euro, di cui 2 milioni di contributo europeo. Un finanziamento che, secondo l’ultimo aggiornamento del 10 marzo 2026, risulta «in corso».