VENEZIA - «Vorrei da amico chiedere al ministro Giuli di venire a Venezia». Il sindaco di Venezia Luigi Brugnaro prova a fare da pompiere sulla polemica che ha visto negli ultimi giorni la contrapposizione tra Biennale, Governo e Unione Europea sul ritorno della partecipazione della Russia all’Esposizione internazionale d’Arte che si inaugura questo fine settimana. «Non sarò più sindaco ma una stretta di mano tra il presidente Buttafuoco e il ministro Giuli (che ha dato forfait all’inaugurazione, ndr) sarebbe una bella cosa».
Buttafuoco prosegue sulla sua linea: «L’arte ha una potenza maggiore di ogni prepotenza. L’arte ci destina al futuro e ci dà la possibilità di cancellare le catastrofi». Un abbraccio quasi catartico, quello tra il sindaco di Venezia Luigi Brugnaro e il presidente della Biennale Pietrangelo Buttafuoco.
L’occasione è stata la pre apertura della Biennale d’arte con il padiglione ufficiale a Forte Marghera con la presentazione delle opere di Temitayo Ogunbiyi, Uriel Orlow e Fabrice Aragno, artisti partecipanti selezionati da Koyo Kouoh. L’iniziativa ha inaugurato simbolicamente il percorso della Biennale portando in terraferma i temi di In Minor Keys, attraverso interventi che invitano il pubblico al movimento libero, al gioco, all’interazione e al riposo.












