VENEZIA - Sei anni fa è stato un pioniere. Clark Manwar, imprenditore alberghiero, nel 2020 è stato il primo candidato bengalese in Consiglio comunale, primo dei non eletti per la lista Venezia è tua. Quest'anno ci riproverà, in un contesto più multietnico, con molti più candidati provenienti dalle varie comunità straniere della città, con la medesima civica.
Manwar è arrivato a Venezia quando aveva 12 anni, accolto da una famiglia affidataria con la quale ancora oggi ha un forte legame. Ha studiato all'alberghiero, nel 2002 ha iniziato a lavorare in hotel diventando direttore fino a quando, 13 anni fa, ha deciso di diventare imprenditore.
Cosa ne pensa delle polemiche di questi giorni sui volantini elettorali in bengalese di alcuni candidati?
In parte condivido le critiche. Capisco l'esigenza di farsi capire dalla comunità (è innegabile: i voti dei nostri connazionali fanno comodo) ma non dobbiamo dimenticare che stiamo partecipando a una tornata elettorale italiana. Ci candidiamo per rappresentare la città di Venezia, credo che ci sia un modo più moderato di fare politica. Si deve far leva sulle idee, non sulle etnie».
Quanto è diversa questa campagna elettorale da quella di sei anni fa?















