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Ultimo aggiornamento: 16:02

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Davanti agli obiettivi di macchine fotografiche e telecamere nell’aula del tribunale accennano un sorriso, forse semplicemente si sforzano. Gli occhi sembrano arrossati, si intravedono graffi e lividi. Thiago Avila e Saif Abukeshek indossano una tuta da detenuti, marrone. Soprattutto: hanno mani e piedi legati con le catene come dimostrano le immagini di France Presse. In particolare Avila aveva le mani ammanettate dietro la schiena, mentre Abukeshek aveva i piedi incatenati. Entrambi rischiano grosso, come ha scritto l’inviato del Fatto a bordo della Flotilla Alessandro Mantovani: Abukeshek – nato in un campo profughi di Nablus, in Cisgiordania – è considerato da Israele vicino ad Hamas, Avila è uno dei volti più noti della spedizione, al quarto tentativo di raggiungere Gaza via mare. Nel 2025 partecipò anche ai funerali di Nasrallah, leader di Hezbollah. Il giudice ha disposto la proroga della loro detenzione per due giorni. Il pm durante l’udienza ne aveva chiesti 4. Ha anche presentato un lungo elenco di presunti reati: assistenza al nemico in tempo di guerra, contatti con un agente straniero, appartenenza e fornitura di servizi a un’organizzazione terroristica e trasferimento di beni per conto di un’organizzazione terroristica.