Le immagini riprese dall’Afp hanno mostrato i due mentre venivano portati nell’aula del tribunale di Ashkelon. Avila aveva le mani ammanettate dietro la schiena, Abu Keshek i piedi incatenati. I servizi israeliani ritengono che possano avere legami con Hamas.

Questo il motivo per cui hanno ritenuto necessario portarli in Israele dopo il fermo delle imbarcazioni in acque internazionali non lontano da Creta. Durante l’udienza il pubblico ministero israeliano aveva richiesto una proroga della detenzione di quattro giorni, presentando un elenco di presunti reati: assistenza al nemico in tempo di guerra, contatti con un agente straniero, appartenenza e fornitura di servizi a un’organizzazione terroristica e trasferimento di beni per conto di un’organizzazione terroristica. Alla fine la proroga accordata è di due giorni, cioè fino a domani 5 maggio.