Restano in carcere Thiago de Avila e Saif Abukeshek, i due attivisti della Global Sumud Flotilla arrestati durante l'abbordaggio delle 22 barche della missione diretta a Gaza mentre navigavano al largo di Creta.

Il Tribunale di Ashkelon ha prorogato di due giorni, dunque fino a martedì, la loro detenzione nel carcere di Shikma. Sono comparsi stamattina in Aula per l'udienza. Nelle immagini riprese dall'Afp appaiono mentre vengono scortati in Aula con le catene ai piedi e Thiago con le mani ammanettate dietro la schiena.

Intanto Israele respinge le accuse di averli torturati: parla di "false e infondate affermazioni preparate in anticipo" e aggiunge che sono stati "costretti" a usare la forza. Dal team legale di Adalah che li assiste hanno fatto sapere che il pubblico ministero israeliano aveva richiesto una proroga della detenzione di quattro giorni, presentando un elenco di presunti reati, tra cui assistenza al nemico in tempo di guerra, contatti con un agente straniero, appartenenza e fornitura di servizi a un'organizzazione terroristica e trasferimento di beni per conto di un'organizzazione terroristica. Reati per cui - hanno contestato gli avvocati Hadeel Abu Salih e Lubna Tuma - "non esiste alcuna base giuridica per l'applicazione extraterritoriale" alle "azioni di cittadini stranieri in acque internazionali".