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Ultimo aggiornamento: 10:20
Una proroga della detenzione: la polizia israeliana chiederà altri sei giorni di carcere per Thiago Avila e Saif Abukeshek. I due attivisti, membri del comitato direttivo, si trovano detenuti in isolamento nel carcere di Shikma, in Israele dopo l’arresto illegale avvenuto a seguito dell’abbordaggio da parte della Marina di Tel Aviv di 22 barche sulle 58 che compongono la missione il 30 aprile.
Abukeshek e Avila, da sei giorni in sciopero della fame, compariranno oggi davanti al tribunale di Ashkelon. Come scrive Haaretz, sono accusati di aver aiutato il nemico in guerra, di appartenere a un’organizzazione terroristica, di essere in contatto con un agente straniero e di aver commesso altri reati. Lunedì gli avvocati di Adalah li hanno incontrati all’interno della struttura penitenziaria gestita dallo Shin Bet, il servizio di sicurezza interna israeliano e hanno denunciato le loro condizioni di detenzione tra “minacce di morte, maltrattamenti e privazione del sonno”.
Intanto, nonostante gli abbordaggi gli attivisti si preparano a ripartire da Creta con le 31 barche non bloccate dagli israeliani, le altre non sono recuperabili. La Flotilla ripartirà nei prossimi giorni e andrà in Turchia. Alcune barche si uniranno dalla Grecia, altre dalla stessa Turchia. In navigazione vero le coste greche ci sono anche le quattro barche della Freedom Flotilla Coalition, partite da Siracusa il 2 maggio scorso. Per gli equipaggi è stata una notte di tensione: prima il sorvolo di un elicottero militare, poi droni e l’avvicinamento di imbarcazioni non identificate a luci spente.










