Con la nuova RS 5, Audi apre un capitolo inedito per la sua divisione sportiva, portando per la prima volta la tecnologia plug-in hybrid nel cuore della gamma RS. Svelata in occasione della Milano Design Week, la sportiva dei quattro anelli evolve in chiave moderna, mantenendo intatto il suo carattere e ampliando il raggio d'azione grazie a un equilibrio più maturo tra prestazioni ed efficienza. Disponibile sia in configurazione berlina sia station wagon, viene proposta a partire da circa 110.000 euro, che salgono a 113.000 per la Avant, con arrivo nelle concessionarie previsto da giugno.

L'impatto visivo resta uno dei suoi punti di forza. Rispetto alla Audi RS 4 Avant, le carreggiate crescono sensibilmente ed enfatizzano una presenza su strada ancora più solida. I passaruota bombati con i classici blister quattro, il single frame a nido d'ape e il posteriore con estrattore racing e scarichi centrali ribadiscono l'identità sportiva. Il pacchetto nero è di serie e può essere arricchito con elementi in carbonio, anche in finitura camouflage opaca, per un look ancora più aggressivo.

L'abitacolo punta invece sulla tecnologia e riprende l'impostazione della Audi A5, ma declinata in chiave RS. Il sistema Audi Digital Stage, con virtual cockpit da 11,9 pollici e display MMI da 14,5, offre grafiche dedicate e informazioni tipiche della guida sportiva, come forze G, temperature e pressioni degli pneumatici o tempi sul giro, rendendo l'esperienza al volante più coinvolgente. Sotto il cofano si trova il vero salto generazionale. Il powertrain ibrido plug-in combina il V6 2.9 TFSI biturbo da 510 CV con un motore elettrico da 177 CV, per una potenza complessiva di 639 CV e 825 Nm di coppia.