L'appuntamento parte dal Portrait Milano, dove durante la Design Week Audi ha allestito un'installazione che usa l'edificio come palcoscenico delle proprie linee di prodotto. Da Milano la rotta punta verso l'Oltrepò Pavese, direzione circuito Tazio Nuvolari di Cervesina, per due prove distinte: la S5 Avant in uso stradale e la RS 5 Avant in pista. Quest'ultima, prima plug-in high performance della storia di Audi Sport ed evoluzione della RS 4, segna l'ingresso del marchio nello sport ibrido ricaricabile. La S5, sua sorella di gamma, non si allinea sul plug-in: mantiene il V6 termico con tecnologia mild hybrid evoluta e racconta una sportività più tradizionale.
Due architetture ibride, due filosofie. Sotto il cofano la RS 5 abbina un V6 2.9 Tfsi biturbo da 510 cavalli a un motore elettrico da 177 cavalli integrato nella trasmissione. Complessivi 639 Cv e 825 Nm di coppia, scatto da 0 a 100 in 3,6 secondi, velocità massima di 285 km/h. La batteria da 25,9 kWh nominali (22 netti), posizionata sotto il pianale del bagagliaio, si ricarica in corrente alternata fino a 11 kW e completa il ciclo in due ore e mezza. La trasmissione è un tiptronic a otto rapporti con convertitore di coppia. La S5 Avant adotta invece il V6 3.0 Tfsi da 367 Cv con cambio S tronic a doppia frizione e tecnologia mild hybrid plus a 48 Volt. È un sistema di nuova generazione: il generatore di trazione integrato nel powertrain consente al termico di spegnersi anche in marcia, in fasi di rilascio o veleggiamento, e di recuperare energia sino a 25 kW restituendo fino a 18 kW (24 Cv) di spinta elettrica al motore termico. Manovre e parcheggio, in misura limitata, possono avvenire in modalità puramente elettrica.










