La legge dei 5 secondi. Che per Alex Zanardi sono durati tutta una vita. Sta tutto in quella massima, ormai mitologica, il senso del coraggio e della sfida del pilota bolognese e atleta paralimpico, scomparso il Primo maggio all'età di 60 anni dopo un'esistenza leggendaria, fatta di tragedie e sfide senza sosta.
L'uomo che ha trasformato l'impossibile in "possibile" con la sua grande forza di volontà, risorgendo da due terribili incidenti. Zanardi, lo sportivo dalle mille vite tra i più forti e vincenti degli ultimi decenni, l'uomo che ha trasformato la percezione della disabilità in Italia. Se n'è andato "serenamente, circondato dall'amore della sua famiglia e dei suoi amici".
Iscritto all'anagrafe di Bologna il 23 ottobre del 1966 con il nome completo, 'Alessandro Leone', Zanardi divenne subito Alex. Dalla Formula 1 all'handbike, dal ruolo di testimonial a quello di conduttore televisivo del programma Sfide. Ha vissuto almeno due vite sportive, quella nel mondo dei bolidi della Formula 1 e poi quella, entusiasmante, nel mondo paralimpico la cui cultura ha contribuito in maniera decisiva a diffondere, in Italia e nel mondo. E' stato un grande comunicatore, un uomo capace di arrivare a tutti con semplicità e forza. La sua immediatezza, la sua autenticità e la sua umanità resteranno un patrimonio indelebile.












