Paragonava l'esistenza a una tazzina di caffè Alex Zanardi. Il campione dello sport e non solo, scomparso all'età di 59 anni, aveva usato la metafora della celebre bevanda per comunicare tutta la sua resilienza e la sua gigantesca voglia di fare, sempre e comunque. "La vita è come il caffè – aveva detto dopo l'incidente del 2021 avvenuto al Lausitzring in Germania che portò all'amputazione di entrambe le gambe dell'allora pilota di Formula1 - puoi metterci tutto lo zucchero che vuoi, ma se lo vuoi far diventare dolce devi girare il cucchiaino. A stare fermi non succede niente". Un concentrato di forza, coraggio e volontà sempre presente in ogni sua attività. Nato a Bologna, l'amore per il buon cibo, come per ogni emiliano, era connaturato ma sempre legato all'aspetto salutare dell'alimentazione.
Per oltre dieci anni è stato testimonial del Grana Padano Dop che descriveva come parte integrante della sua dieta, raccontandone i valori nutrizionali e di energia per il recupero fisico. Un prodotto a misura dell'Iron Man Zanardi.
E poi il vino. Testimonial del Brunello di Montalcino, nel 2019 firmò la piastrella celebrativa di "Benvenuto Brunello". Ovvero l'omaggio al tesoro toscano da porre, come da tradizione fin dal 1992, sulla facciata del palazzo comunale del borgo, con le le stelle assegnate dalla Commissione d’assaggio all’ultima annata, in quel caso del 2018. Lui amava quel rosso e ci scherzava su con tanta autoironia: "Buono il Brunello. Poco o mi tremano le gambe...". L'allora presidente del Consorzio, Patrizio Cencioni, così spiegò la scelta di chiamare il campione a celebrare l'oro da bere: "Zanardi è un personaggio molto famoso. Ha carica umana e grande forza di volontà, due proprietà che dobbiamo avere anche noi viticoltori per andare avanti e fare sempre meglio". La piastrella in questione raffigurava un arcobaleno che unisce i vigneti al cielo, illuminato da 4 stelle, ovvero il punteggio assegnato a quell'annata.










