La prima vita di Alex Zanardi, scomparso a 60 anni venerdì Primo maggio (come Ayrton Senna) finisce il 15 settembre 2001 al Lausitzring, in Germania. Nella gara di Champ Car, dopo una sosta ai box e nella fase di rientro in pista, la monoposto del pilota bolognese, ex Williams in Formula 1, perse il controllo a bassa velocità su un tratto sporco e la sua Reynard Honda - praticamente ferma sulla pista - venne centrata in un impatto violentissimo dalla Forsythe guidata dal canadese Alex Tagliani.

Nell'impatto, avvenuto a circa di 320 km/h, la vettura di Tagliani spezzò a metà la monoposto di Zanardi, il quale subì l'amputazione immediata di entrambe le gambe. Quando arrivò il responsabile medico della Cart, Steve Olvey, le gambe erano staccate dal corpo e il sangue colava sull'asfalto. Bloccò il flusso chiudendo le arterie femorali, ma Alex in quel momento aveva solo un litro di sangue in corpo. Lo trasportarono in elicottero all'ospedale di Berlino, ma il cappellano prima di partire gli impartì l'estrema unzione. L'elisoccorso atterrò sul tetto dell'ospedale e il chirurgo responsabile dell'ospedale lo operò la prima volta già su quel tetto. Saranno quindici le operazioni, quattro i giorni di coma, sei le settimane di ricovero. Il 31 ottobre 2001 venne dimesso dalla clinica tedesca, pronto ad affrontare la seconda parte della sua straordinaria vita.