Dopo quell'episodio, che fu uno spartiacque nella sua vita, il pilota italiano divenne un simbolo di forza e determinazione

Il 15 settembre 2001 è una data spartiacque nella carriera, e nella vita, di Alex Zanardi, morto oggi all’età di 59 anni. Sul circuito di Lausitz, in Germania, il pilota italiano fu protagonista di uno degli incidenti più drammatici della storia recente dell’automobilismo, che lo costrinse all’amputazione di entrambe le gambe.

La dinamica dell’incidente

Zanardi era rientrato ai box per un pit stop e stava uscendo dalla pit lane quando perse il controllo della vettura. La monoposto attraversò la pista proprio mentre sopraggiungevano gli altri piloti a piena velocità. L’impatto fu violentissimo: l’auto dello statunitense Alex Tagliani colpì in pieno la vettura di Zanardi, tagliandola praticamente in due. I detriti si sparsero sull’asfalto mentre i soccorsi intervennero immediatamente, consapevoli fin da subito della gravità della situazione.

La corsa in ospedale e il recupero