Non è mai troppo tardi per rimettersi in forma. Un'alimentazione corretta dopo i 65 anni è decisiva per rallentare la perdita di energie e persino per allungare l'aspettativa di vita. «In particolare, iniziando la Dieta della Longevità in terza età si stima che si possano guadagnare circa 10 anni in salute rispetto alla media. Cominciandola a ottant'anni, invece, si stima che gli anni guadagnati possano essere quattro. Insomma, non è mai troppo tardi», dice la dottoressa Romina Cervigni, nutrizionista e responsabile scientifica della Fondazione Valter Longo.
La dieta della longevità in terza età è molto diversa da quella per l'età adulta, e per certi aspetti molto simile a quella consigliata ai bambini: prevede l'introduzione di proteine animali e in generale un apporto proteico leggermente superiore . «Per la precisione, dopo i 65 anni è consigliato un apporto proteico superiore di circa il 20% rispetto all'età adulta, con le opportune personalizzazioni. Questa necessità è dettata proprio dal fatto che mediamente a questa età diminuiscono la massa muscolare e la densità ossea: l'introduzione nella dieta di proteine di origine animale - e quindi carne, ma anche formaggi e uova - serve a rinforzarle», spiega l'esperta.







