Una clip promozionale di appena 38 secondi de “Il Diavolo Veste Prada 2“ ha sollevato immediate accuse di razzismo online a causa della caratterizzazione della nuova assistente di Andy Sachs. Interpretata dall’attrice sino-americana Helen J. Shen, il personaggio di Jin Chao è finito al centro delle critiche per aver ricalcato il cliché della “secchiona” asiatica, riproponendo stereotipi legati all’ossessione per il rendimento accademico e all’inadeguatezza sociale.

Nel breve filmato diffuso in rete, la giovane stagista si presenta ad Andy (Anne Hathaway), da poco tornata nella redazione della rivista Runway. L’interazione mostra una ragazza visibilmente impacciata che, anziché dimostrare competenze specifiche per il settore editoriale, inizia a elencare a raffica i propri risultati scolastici: “Se non mi volete, potete fare un colloquio con qualcun altro, non mi importa“, dice sfrontata al personaggio di Hathaway. “Sono andata a Yale, GPA di 3,86, ero il soprano principale dei Whiffenpoofs e al test ACT ho preso 36 al primo tentativo”.

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La scena ha innescato un’immediata reazione sui social network, dove la produzione è stata accusata di “palese razzismo anti-asiatico”. Molti utenti hanno evidenziato come la scrittura del personaggio risulti anacronistica rispetto al contesto contemporaneo. “Hollywood è così fuori dal mondo che è imbarazzante. Siamo nel 2026 e questa è la vostra rappresentanza asiatica? Il nome, lo styling, l’intero look. Stereotipi pigri”, ha scritto un utente su X. Il dibattito si è rapidamente esteso alle piattaforme cinesi come Weibo. Oltre all’atteggiamento, a essere contestato è anche l’abbigliamento del personaggio, giudicato del tutto estraneo alla realtà dell’industria della moda attuale. “Sembra che il regista non abbia mai visto come sono realmente gli stagisti asiatici nel settore“, ha fatto notare un utente, mentre altri hanno ironicamente suggerito di ribattezzare il film in “Il razzista veste Prada”.