Pechino – All’inizio del mese Anne Hathaway e Meryl Streep erano a Shanghai per l’anteprima cinese di Il diavolo veste Prada, dove ai partecipanti sono stati mostrati i primi venti minuti del film: prime reazioni positive, fan entusiasti, tutto insomma lasciava presagire ad un successo. Poi però sul web è circolato un breve video promozionale del film e la musica è cambiata: un’ondata di critiche online e accuse di razzismo.
“Il diavolo veste Prada 2”, il tour di Streep e Hathaway e quando esce il film in Italia
di Chiara Ugolini
01 Aprile 2026
Ad aver scatenato l’indignazione è la rappresentazione di uno dei personaggi, l’asiatica di nome Jin Chao - minuta, nerd e un po’ goffa nei rapporti sociali, interpretata dall'attrice cinese-americana Helen J. Shen - che nel film, che in Cina uscirà il 30 aprile, è l’assistente di Anne Hathaway. Quel nome secondo alcuni utenti online suona fastidiosamente simile a “Ching Chong”, termine "dispregiativo e razzista usato per deridere la lingua e il popolo cinese. Un'espressione offensiva che circolava negli Stati Uniti nel XIX e all'inizio del XX secolo in un clima di sentimenti anti-asiatici e xenofobi”, ricorda il South China Morning Post.












