Per oltre cento giorni sono rimasti sotto sequestro, custoditi come uno degli elementi più delicati dell’indagine. Oggi, però, i filmati delle telecamere di sorveglianza del locale Le Constellation iniziano a restituire una ricostruzione più precisa della tragedia avvenuta nella notte di Capodanno a Crans-Montana, costata la vita a 41 giovani. Le immagini, registrate da 14 telecamere interne e mostrate agli avvocati delle famiglie presso il tribunale di Sion, coprono circa otto minuti cruciali. Sequenze brevi, spesso offuscate dal fumo nelle fasi finali, ma ritenute decisive per comprendere l’origine e la dinamica del rogo.
Secondo quanto rivelato da Il Messaggero, emergono due elementi centrali: l’innesco dell’incendio e il comportamento della proprietaria del locale nei momenti immediatamente successivi. Dalle immagini analizzate, la responsabilità dell’accensione delle candele scintillanti verrebbe attribuita direttamente alla titolare del locale, Jessica Moretti. Inizialmente, la responsabilità dell’accensione dei fuochi era stata attribuita a Cyane Panine, cameriera di 24 anni e figlioccia della stessa Moretti, tra le vittime dell’incendio. I video invece mostrerebbero Jessica Moretti mentre accende i fuochi posizionati sulle bottiglie di champagne, il contatto tra le scintille e materiali altamente infiammabili presenti nel locale, avrebbe generato un incendio rapidissimo. In pochi istanti, la pista da ballo si sarebbe trasformata in un ambiente saturo di fumo e fiamme, rendendo impossibile una fuga ordinata.















