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27 APRILE 2026
Ultimo aggiornamento: 10:00
I video sono rimasti segreti per mesi, custoditi dalla polizia e sottratti a qualsiasi visione esterna. Da oggi, però, cambia tutto: scatta la desecretazione delle immagini del bar “Le Constellation”, e con essa prende avvio una procedura rigorosa che potrebbe finalmente chiarire cosa è accaduto in quei due minuti decisivi. Non si tratta di una diffusione pubblica, né di un accesso libero. La magistratura svizzera ha stabilito un protocollo preciso, pensato per tutelare sia l’integrità delle prove sia la sensibilità delle famiglie coinvolte. Nella notte di Capodanno 41 giovani morirono nel rogo, perlopiù soffocati, e oltre 100 rimasero ferite. Molte delle quali con davanti ancora mesi di cure.
L’accesso ai filmati è limitato alle parti processuali: gli avvocati degli imputati e quelli delle famiglie delle vittime. Sono loro, e soltanto loro, a poter visionare le registrazioni. Le immagini – raccolte da quattordici telecamere interne al locale – vengono messe a disposizione in un ambiente protetto, sotto la supervisione delle autorità. La visione avviene in presenza di funzionari incaricati, senza possibilità di copia o diffusione del materiale. È consentito prendere appunti, ma ogni sessione è tracciata e verbalizzata: si registrano i nomi dei presenti, la durata e gli elementi rilevanti emersi durante la visione. Un sistema pensato per garantire la tracciabilità e impedire qualsiasi uso improprio di contenuti estremamente sensibili.











