La tragedia in otto minuti di immagini.

Lo choc che si rianima in un filmato finora mai uscito. Dalla prossima settimana i parenti delle 41 vittime e dei 115 feriti del Constellation di Crans-Montana potranno accedere a un video finora rimasto riservato: un montaggio di otto minuti, appunto, che ricostruisce, attraverso le telecamere interne e quelle di sorveglianza esterna, la sequenza dell'incendio scoppiato nel locale nella notte di Capodanno.

È il cuore della tragedia, cristallizzato tra l'1:20 e l'1:28, quando il sistema di ripresa si interrompe e le fiamme avevano già avvolto l'interrato del discobar. L'innesco viene collocato pochi secondi dopo l'1:26. Il materiale, raccolto e montato dalla polizia svizzera, sarà ora messo a disposizione delle parti civili e degli indagati, insieme alle fotografie dei primi rilievi effettuati la notte stessa del rogo.

Un passaggio destinato a riaprire una ferita ancora profondissima, mentre il lavoro giudiziario prosegue tra nuovi interrogatori previsti a maggio, anche ai Moretti. Lo ha annunciato l'avvocato Alessandro Vaccaro, legale della famiglia di Emanuele Galeppini, il giovane golfista genovese tra le vittime della strage. Secondo l'avvocato, sul piano delle responsabilità e dei risarcimenti, le recenti dichiarazioni istituzionali dalla Svizzera sono destinate a pesare nelle future valutazioni. Anche le parole del sindaco, che avrebbero chiamato direttamente in causa il Cantone Vallese, potrebbero entrare ora nel perimetro delle successive richieste di i1ndennizzo. Un fatto che l'avvocato ritiene importante. "Andiamo avanti", ha affermato.