I familiari delle 41 vittime e dei 115 feriti della strage al locale Le Constellation, a Crans-Montana, dalla prossima settimana potranno vedere il filmato choc dell'incendio, finora tenuto segreto dalla polizia. Si tratta di una sequenza video montata dagli investigatori utilizzando le immagini delle videocamere interne e di quelle installate nelle strade intorno al discobar. In particolare, vengono documentati gli 8 minuti cruciali in cui si è consumata la tragedia nell'interrato del locale, dall'1:20 fino all'1:28 del primo gennaio, quando il circuito ha cessato di funzionare. L'inizio dell'incendio è collocato pochi secondi dopo l'1:26. Saranno messe a disposizione degli indagati e delle parti civili anche le fotografie scattate dalla polizia durante i primi rilievi all'interno del Constellation, effettuati nella notte di Capodanno.
La Svizzera intanto tira dritto sulle fatture per i feriti. L'Ufficio federale delle assicurazioni sociali (Ufas), in un nota ufficiale, afferma che «le disposizioni sull'assistenza reciproca internazionale in materia di prestazioni si applicano anche alle vittime del rogo». A ribadirlo alle telecamere di Rsi, la tv della Svizzera italiana, ripreso dai quotidiani italiani è stata nelle scorse ore Doris Bianchi, che dello stesso ufficio è la direttrice. «Mi spiace per le fatture mandate per sbaglio alle famiglie italiane, ma gli accordi europei vanno rispettati - ha detto nel corso di un confronto con l'ambasciatore italiano a Berna, Gian Lorenzo Cornado - Mi attendo che il ministero della Salute italiano paghi le spese dei ragazzi ricoverati negli ospedali svizzeri». E che «il vostro ministero della Salute mandi le spese di ricovero dei pazienti svizzeri in Italia». La replica dell'ambasciatore Cornado non si è fatta attendere: «Se questi sono gli accordi, allora l'Italia rinuncia ad avvalersene: non fattureremo le spese dei due ragazzi svizzeri ricoverati da noi e ci aspettiamo che Berna faccia lo stesso».







