Questa verità è rimasta secretata per più di cento giorni. E vale più di tutte le testimonianze raccolte finora: immagini non sempre chiare, coperte dal fumo da un certo punto in avanti, ma quello che conta è all’inizio.
Quando nella pista del Constellation la festa diventa un incubo, mentre il nuovo anno porta non auguri ma morte. Ecco quello che per le indagini e il processo sarà prezioso: Jessica Moretti, sì lei, la moglie di Jacques, che piazza le candele scintillanti sul collo delle bottiglie di champagne.
Le accende, fa partire lei quei piccoli fuochi d’artificio che creano il disastro. Dalle bottiglie ai pannelli fonoassorbenti è un attimo, questione di minuti. Quello che è successo lo raccontano le 14 telecamere che erano installate dentro quel bar trasformato clandestinamente in una discoteca.
Prima verità: le candele le ha accese Jessica. E ce n’è una seconda, nelle registrazioni che ieri pomeriggio hanno visto gli avvocati delle famiglie che piangono i giovani che erano lì per aspettare il 2026 e per sperare che fosse un anno di sogni da coronare. Invece tutti si ritrovano in una calca pazzesca, poco prima che la pista da ballo diventi una grande bara. E anche qui le immagini mostrate ieri per la prima volta dagli inquirenti svizzeri agli avvocati delle famiglie sembrano nitide: c’è Jessica Moretti che fugge.










