Il rogo di capodanno a Crans-Montana è una tragedia difficile da dimenticare e le immagini parlano più delle parole. Avranno una rilevanza giuridica quelle finite ora agli atti dell’inchiesta sulla strage del “Le Constellation” e stanno facendo tremare la versione fornita agli inquirenti da Jessica Moretti, titolare del locale, oggi agli arresti domiciliari. Nei pochi video girati dai ragazzi presenti poco prima del rogo, mentre le fiamme divoravano già il soffitto e le urla coprivano la musica, c’è chi ha riconosciuto amici che non ci sono più. E c’è anche chi ha riconosciuto lei. Jessica.
La sagoma che assomiglia molto a quella della moretti Moretti – abito nero, borsa in spalla – viene ripresa di profilo e poi di spalle mentre si dirige verso l’uscita con passo tranquillo. Nessuna corsa, nessun gesto concitato. Scene che, come sottolinea Il Messaggero, non sembrano combaciare con il racconto fornito dalla donna ai pm svizzeri: “Improvvisamente ho sentito un movimento tra la folla, ho visto una luce arancione nell’angolo del bar. Ho subito gridato ‘tutti fuori!’ e ho allertato i vigili del fuoco”.
Un racconto drammatico, concitato. Ma nei video quella concitazione non si vede. Si vede invece una donna che esce mentre dentro il locale giovani e giovanissimi restano intrappolati. È ancora al vaglio degli inquirenti l’ipotesi, riferita da alcuni testimoni, che Jessica sia fuggita con la cassa in mano. Un dettaglio che, se confermato, aggraverebbe una posizione già delicatissima. Dopo la chiamata ai pompieri, durata “11 secondi”, Jessica avrebbe avvisato il marito Jacques: “Gli ho detto: ‘Il Constel è in fiamme, venite subito!’”.














