ROVIGO - Sono stati 18.500, finora, i visitatori alla mostra di Palazzo Roverella su Zandomeneghi e Degas, incentrata su due protagonisti dell'Impressionismo. Un numero di presenze registrato nell'arco di due mesi, al giro di boa dell'esposizione voluta dalla Fondazione Cariparo. Un dato che soddisfa perché non si tratta di due nomi altisonanti, forse Zandomeneghi è quello meno noto al grande pubblico, certo non come dire Renoir o Manet, ma a fianco di Degas il pittore veneziano sta creando comunque interesse e il bilancio di questa prima metà della mostra lo certifica.
Oltretutto spesso sono stati mesi più avanzati, con la stagione più calda, ad aumentare il flusso dei visitatori. L'appuntamento, aperto il 27 febbraio, chiuderà il 28 giugno. A riprova del fatto che molti sono ancora attesi al Roverella, ci sono le prenotazioni delle visite con 99 gruppi attesi, a fronte di 92 già accolti in visita, per un totale di 191 gruppi organizzati complessivi al momento nell'agenda.
Sul fronte scolastico, ci sono 70 classi prenotate in calendario e 116 sono già passate per il Roverella, per un totale di 186 gruppi scolastici. La mappa geografica dice che i gruppi arrivano principalmente dal Nord, ossia Veneto, Emilia, Lombardia, Toscana e Friuli, mentre le scuole in primis sono da Padova e naturalmente da Rovigo, ma pure da altre aree venete.









