(di Marzia Apice) La ricerca di Mimmo Rotella accanto alla maestria grafica di Albrecht Dürer, e poi il fumetto di Andrea Pazienza e Piero Macola e i primi passi da collezionista di Peggy Guggenheim: sono alcune delle mostre della settimana.
GENOVA - A 20 anni dalla morte Palazzo Ducale ospita "Mimmo Rotella.
1945-2005", curata da Alberto Fiz e in programma dal 24 aprile al 13 settembre. Realizzata in collaborazione con la Fondazione Mimmo Rotella, prodotta e organizzata da MetaMorfosi Eventi, la retrospettiva riunisce oltre 100 opere provenienti da musei, fondazioni e collezioni pubbliche e private per ripercorrere oltre sessant'anni di attività dell'artista, restituendo la complessità e l'attualità della sua ricerca.
ROMA - Alla Galleria Nazionale d'Arte Moderna e Contemporanea dal 21 aprile al 23 agosto arriva la mostra "Max Peiffer Watenphul. Pittore del Bauhaus", a cura di Gregor H. Lersch, promossa e organizzata dalla Fondazione Max Peiffer Watenphul ETS. L'esposizione presenta al pubblico 80 opere e ricostruisce l'intero percorso dell'artista: dalle prime opere giovanili agli anni della formazione al Bauhaus di Weimar, dai paesaggi e dalle nature morte italiani fino al periodo veneziano del secondo dopoguerra, in cui matura un linguaggio pittorico autonomo e tra i più intensi della sua produzione. Nel settantesimo anniversario della nascita, dopo la grande mostra al Maxxi L'Aquila, arriva al Maxxi di Roma il secondo capitolo del progetto dedicato ad Andrea Pazienza. Dal 24 aprile al 27 settembre è in programma "Andrea Pazienza. Non sempre si muore", in cui, in ordine cronologico, vengono raccontati gli anni della formazione fino alle ultime opere. Le tavole a fumetti si snodano in una sequenza di stanze che girano intorno a un nucleo animato da testi, illustrazioni e disegni pittorici.







