ROVIGO - A pochi giorni dall’apertura al pubblico, la mostra “Zandomeneghi e Degas. Impressionismo tra Firenze e Parigi”, allestita a Palazzo Roverella, registra già numeri che confermano il forte interesse del pubblico e traguardi tra i maggiori nella storia delle mostre. Inaugurata il 27 febbraio e visitabile fino al 28 giugno, l’esposizione ha superato quota 3.300 visitatori, segnando un avvio decisamente positivo per uno degli appuntamenti culturali più attesi della stagione. Significativi anche i dati relativi alle prenotazioni dei visitatori che scelgono di raggiungere la mostra “in compagnia”: alla data dell’otto marzo risultano complessivamente 245 gruppi prenotati, cento provenienti dal mondo della scuola e 145 organizzati. Il dato assume ancora più rilievo se confrontato con quello del 15 febbraio, quando le prenotazioni erano ferme a 108: in poche settimane si è registrato un incremento di 137 gruppi, pari a una crescita di oltre il 126 per cento. Le visite già prenotate si concentrano soprattutto ad aprile e maggio, quando si prevede un ulteriore aumento delle presenze.
Molto positiva, in particolare, la risposta degli istituti scolastici. Il 5 marzo, proprio nelle sale di Palazzo Roverella, è stata presentata l’offerta didattica collegata alla mostra: all’incontro hanno partecipato 57 docenti provenienti principalmente da Rovigo e dal territorio polesano, con presenze anche dalla Bassa Padovana, da Padova, Cittadella, Ferrara e Ravenna. Un interesse che conferma il valore educativo del progetto, sostenuto anche dal contributo della Fondazione Cariparo, che permette agli istituti scolastici di accedere alle attività didattiche con visita guidata e laboratorio.








