BELLUNO - A Palazzo Piloni è arrivata la prima fattura degli autobus olimpici. Cinque milioni da pagare e una scadenza di 15 giorni. Ne resta la metà, all'ente Provincia, che ha ricevuto la notifica all'inizio della settimana scorsa e di conseguenza si ritrova con un orizzonte temporale piuttosto ristretto: 8 giorni al massimo. Peccato che a fronte del conto non sia ancora stata sbloccata la situazione dei finanziamenti. Da Roma cioè non sono stati disposti i pagamenti del servizio speciale olimpico che erano stati disposti in legge di bilancio 2024. I soldi, insomma, ci sarebbero, ma al momento solo sulla carta. E per la Provincia non è sufficiente. Perché Dolomiti Bus non può restare scoperta, soprattutto con il caos provocato dal rincaro dei carburanti. «La situazione è complessa e stiamo lavorando perché venga sbloccata al più presto – dice il consigliere provinciale delegato ai trasporti, Massimo Bortoluzzi -. Dolomiti Bus deve ricevere il pagamento del progetto speciale olimpico effettuato, anche per salvaguardare gli equilibri di cassa che sono necessari a mandare avanti il normale servizio. Non può però essere la Provincia ad anticipare questi 5 milioni, perché si tratta di soldi che sono stati disposti da legge dello Stato e quindi devono per forza arrivare dallo Stato».