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5 MARZO 2026

Ultimo aggiornamento: 8:05

Quindicimila tra telefonini e pc per un valore di 12 milioni di euro acquistati per lo staff, 1.500 biglietti aerei per i rappresentanti del Comitato Paralimpico Internazionale, tre milioni e mezzo di euro per la cerimonia di inaugurazione, un milione per la chiusura. Come non bastasse, una flotta di 2.860 minivan per i trasporti di atleti, dirigenti e Famiglia Olimpica, 77 milioni di euro per la tecnologia e il cloud, 36 milioni per le telecomunicazioni, 46 milioni di euro per infrastrutture temporanee… Fa venire il capogiro, accompagnato da una discreta dose di stupore, il viaggio all’interno delle spese sostenute per le Paralimpiadi invernali di Milano Cortina 2026 che vanno ad incominciare il 6 marzo con la cerimonia nell’Arena di Verona. Perché si ha la riprova di trovarsi di fronte ad un gioco delle tre scatolette ideato in alto loco, dal governo italiano, per coprire i debiti di Fondazione Mico, il comitato organizzatore dei Giochi. Si tratta di una serie di vasi comunicanti che portano a 547 milioni di euro il finanziamento pubblico totale per il caravanserraglio del Circo Bianco, in parte sotto forma di elargizione per le Paralimpiadi, in parte per soccorrere i conti esausti della Fondazione che ha come presidente Giovanni Malagò e come amministratore delegato Andrea Varnier.